Sistemi di lavaggio del prisma e rifrattometri nelle applicazioni chimiche
In questo blog, Kevin Green di Vaisala e Dave Lobach di Rocky Mountain Instrumentation rispondono a diverse domande poste durante il webinar "Come migliorare l'efficienza: approfondimenti sull'indice di rifrazione per applicazioni di misurazione della concentrazione nell'industria chimica". Se non hai ancora visto il webinar, puoi guardarne la registrazione.
Domanda: Per i rifrattometri è necessario un sistema di lavaggio del prisma?
Risposta: Una domanda frequente per diverse applicazioni chimiche impegnative è la necessità del sistema di lavaggio del prisma. Si tratta di un sistema spesso necessario in presenza di accumuli o depositi in tubazioni o recipienti che richiedono una manutenzione regolare. È fondamentale capire se un sistema di questo tipo è necessario per garantire l'efficienza e la durata dell'attrezzatura. Per valutare l'esigenza di un sistema di lavaggio del prisma per un rifrattometro nelle applicazioni chimiche occorre determinare se sono presenti accumuli o depositi.
Quando si decide di sostituire le misurazioni di pH o conduttività con l'indice di rifrazione, spesso si può capire se occorre un sistema di lavaggio del prisma considerando le condizioni del processo e i requisiti di manutenzione delle sonde esistenti.
Per ulteriori informazioni, consulta il blog su questo argomento: "Come il lavaggio del prisma dei rifrattometri nelle applicazioni più impegnative può costituire un vantaggio competitivo".
Domanda: L'angolo critico cambia con la concentrazione o è determinato dal prisma?
Risposta: L'angolo critico varia a seconda della concentrazione della soluzione. Inoltre, il numero di sfaccettature e i loro angoli di taglio nel prisma determinano l'intervallo dell'indice di rifrazione. Questa relazione è essenziale per misurazioni precise e prestazioni ottimali dei rifrattometri. Per saperne di più sulle specifiche meccaniche del prisma, consulta questa scheda tecnica.
Domanda: Quanti rifrattometri è possibile collegare a un trasmettitore Indigo?
Risposta: Quando si tratta di integrare i sensori di indice di rifrazione ai trasmettitori, è possibile collegare due sensori Polaris di Vaisala a un singolo trasmettitore Indigo520 Vaisala. Ogni unità Indigo è dotata di comunicazione digitale Modbus TCP/IP o quattro uscite analogiche utilizzabili per misurazioni sia dell'indice di rifrazione che della temperatura. Grazie a questa flessibilità si ha un monitoraggio e un controllo completi in vari processi industriali.
Domanda: È possibile monitorare la quantità di solidi non disciolti monitorando il lato buio del riflesso? (ossia il numero di punti o la luminosità)
Risposta: I rifrattometri misurano la concentrazione totale di solidi disciolti, mentre i solidi non disciolti si misurano generalmente con uno strumento di densità. Questa misurazione può quindi essere utilizzata per determinare la quantità di prodotto insolubile presente nel processo.
Domanda: È possibile utilizzare la misurazione dell'indice di rifrazione nelle miscele di liquami di idrocarburi e polveri minerali?
Risposta: La refrattometria è uno strumento utile per analizzare le miscele di liquami di idrocarburi e polveri minerali. Può valutare la viscosità degli idrocarburi ignorando i solidi nel processo. Fornendo informazioni dettagliate relative alla miscela di liquame chimico, i rifrattometri assicurano misurazioni precise e affidabili, essenziali per ottimizzare la produzione e garantire il controllo di qualità.
È disponibile una nota applicativa correlata: "Gas naturale liquefatto (GNL): identificazione degli idrocarburi liquidi"
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